
Ho aspettato un po' prima di scrivere questo post, ma volevo leggere qualche articolo prima di giudicarlo. Sto parlando del nuovo Guerin Sportivo, il settimanale sportivo più vecchio del Mondo e in assoluto, il più vecchio d'Europa tra i settimanali sportivi e non. Dallo scorso 12 dicembre, il Guerin si è trasformato in GS per volontà dell'editore, ma ciò che più conta è che è passato da settimanale a mensile e che tutta la redazione, eccezion fatta per il direttore Matteo Marani, è stata licenziata (mandata in pre-pensionamento o in cassa integrazione).
Ho letto qualcosa del nuovo mensile e devo dire che la qualità è rimasta intatta, tuttavia i lettori non hanno ancora digerito questo cambiamento (non ce n'è uno che sia uno nelle pagine di Facebook del Guerino che sia soddisfatto), anche perché nel mese scorso era stato proposto un sondaggio nel quale si chiedeva tra le altre cose, se si era favorevoli o meno al passaggio da settimanale a mensile. Senza nemmeno attendere la risposta del sondaggio, l'editore Roberto Amodei ha fatto la scelta di testa sua, contro la volontà di redazione e lettori. E pensare che il Guerino, una delle poche voci sportive (vabbé: calcistiche) fuori dal coro, aveva aumentato del 16% le vendite nell'ultimo anno. E' stato il calo di pubblicità (c'è chi dice che la crisi è alle spalle o non è mai cominciata) a obbligare questo passaggio.
Purtroppo in Italia non c'è un tetto di pubblicità televisiva. All'estero c'è, e così una ditta che vuole farsi pubblicità in certi casi è costretta a farsela sui giornali. Nello Stivale, il bombardamento pubblicitario è fortemente sbilanciato verso la tv a scapito degli altri mezzi d'informazione.
Che le cose al Guerin non andavano più bene, lo si era capito da tempo: la foliazione si è ridotta sempre più, l'inserto mensile Mister Football è stato chiuso nonostrante fosse una perla, i giornalisti stessi erano un po' più distratti: sono apparsi ultimamente alcuni refusi che prima non comparivano. Ma mi chiedo: e ora, se il mensile dovesse andar male? Il Guerin chiuderebbe i battenti proprio a pochi passi dal centenario (che cadrà nel gennaio 2012)? E pensare che France Football esce due volte a settimana, in Francia. Da noi, il giornalismo di qualità non rende. Rimane sempre di nicchia.
L'ancora di salvezza per questo giornale è trovare un nuovo editore, che abbia voglia di investirci e non solo di tagliare (leggo che sono stati tagliati anche i compensi ai collaboratori e che è stato svenduto l'archivio fotografico...).
Esprimo la più sincera solidarietà a Pier Paolo Cioni, Rossano Donnini, Gianluca Grassi e Alfredo Maria Rossi, che hanno perso il lavoro nonostante la competenza mostrata negli anni.