
Coloro che difendono Lippi in questi giorni, stanno dicendo che "anche quattro anni fa partimmo con un sacco di critiche e la squadra non era certo superiore a questa". Non è vero! Le critiche erano solo per lo scandalo di Calciopoli, non per l'inadeguatezza dei calciatori. Chi erano i Cassano-Miccoli-Balotelli lasciati a casa quattro anni fa? Non ce n'erano. E non scherziamo sulla forza della squadra. Non è vero che in Germania si diceva che saremmo usciti subito e poi invece abbiamo vinto. È una bufala che si sta spargendo per aumentare l'aurea eroica di quella squadra, far credere che partivamo senza i favori del pronostico per poi spazzar via la concorrenza. Cioè, quel che avvenne a Spagna '82.
Nel 2006 si parlava di un Brasile mega-galattico, con un lotto composto da Francia, Spagna, Argentina e Italia subito dietro.
Personalmente avrei fatto scelte diverse da quelle di Lippi. E ve la presento la mia lista degli "avrei". Avrei chiamato sia Cassano che Balotelli (e pure Miccoli, ma ormai è infortunato). Fantantonio ha 28 anni, l'età perfetta per fare un Mondiale, appena uno in più di quella che aveva Baggio a Usa '94. Al prossimo ne avrà 32, purtroppo: non è giusto negargli questa ribalta per partito preso. Avrei fatto in modo di trovare un posto per Storari come terzo portiere e se il perno della difesa deve essere un giocatore che a fine Mondiale andrà all'Al-Ahly (Cannavaro ovviamente), credo che un giocatore come Gastaldello si meritasse centomila volte di più una convocazione. Non è il sampdoriano che è in me che parla, ma se si esclude l'Inter quasi interamente composta da stranieri, la Samp (che invece è fatta quasi solamente da italiani) è la terza squadra del campionato e diversi uomini avrebbero meritato di essere portati in Sudafrica, non solo Pazzini e Palombo.
Avrei tenuto Cassani, più fresco di Zambrotta. Sono felice che invece sia rimasto Bocchetti, buon difensore. Sarà anche vero, come dice il C.t., che non ci sono debiti di riconoscenza, ma Camoranesi non può essere stato convocato per le indicazioni che il campionato ha offerto. E il discorso vale anche per Iaquinta. Avrei preferito Ambrosini a Gattuso.
È vero che Lippi ha lasciato a casa il 50% dei giocatori del 2006, ma analizziamo il 50% lasciato a casa. Totti, Nesta e Peruzzi hanno lasciato il calcio o la nazionale; Oddo, Amelia, Inzaghi e Materazzi sono delle riserve nei loro club; Zaccardo, Barone e Barzagli non sono certo imprescindibili ed è difficile che Lippi potesse avere debiti di riconoscenza per loro che in Germania hanno lasciato il segno in negativo o che il campo l'hanno solo intravisto; Grosso viene da un campionato sotto la sufficienza, come del resto molti dei convocati. Insomma, degli esclusi del gruppo di Germania 2006, gli unici che sarebbero stati arruolabili sono forse Perrotta (33 anni), Del Piero (36 anni) e Toni (33 anni). Gente con una certa carta d'identità e andata un po' a intermittenza in questo biennio. I restanti, quasi per forza, sono rimasti fuori dai 23.
Anche Bearzot a Messico '86 chiamò solo 8 giocatori (9 con Vierchowod mai sceso in campo nel 1982) reduci dal precedente Mondiale, eppure si considera quella spedizione figlia di quella precedente, perché vennero convocati calciatori un po' spremutini.
Detto questo, con la massima franchezza (e spero, chiarezza), non faccio parte del partito anti-Italia, ma come gruppo, non mi sembra di una particolare simpatia. Per dirla con Montanelli tiferò "turandomi il naso". Ritengo che quella del Lippi-bis sia stata una delle peggiori Italie da Messico '86 in poi (a differenza di quella del primo Lippi che è stata invece una delle più belle): sconfitta con l'Egitto, 0-3 col Brasile, eliminazione ai gironi della Confederations Cup, due vittorie a tempo scaduto con Cipro (quando Donadoni vinse 2-1 con le Far Oer venne fatto nero), molti big lasciati a casa. Sarei felice di venir smentito da grandi prestazioni in Sudafrica, ma tiferò solo per una maglia che amo sin da quando ero bambino, non per dei giocatori viziati che non riescano mai a dire qualcosa fuori dagli schemi (dopo Cannavaro ecco Borriello che parla male di Roberto Saviano, olé!) o che facciano qualcosa per farsi amare (come i mancati autografi al Sestriere).
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