
Opinione personale: se la Rai vuole i soldi del canone, sarebbe bene che tornasse a fare un servizio utile. Senza commentare come trattano la politica i telegiornali (sarebbe come sparare sulla croce rossa e basterebbe leggersi l'altro mio blog per capire come la penso), non si può confondere il Blanc ad della Juve con Laurent Blanc, neoallenatore della Francia, come ha fatto il Tg1! E vogliamo parlare dei programmi sui Mondiali, dove ci si chiede se fossero meglio i Beatles o i Rolling Stones, si riciclano personaggi che col calcio non hanno nulla a che fare (a chi non interessa l'opinione di Bud Spencer sull'uscita dell'Italia?), si cercano mariti alle soubrette. Ciò che più m'infastidisce, debbo dire, è la presenza fissa di Maurizio Costanzo, tessera 1819 della P2.
Alla vigilia di Germania-Argentina e Paraguay-Spagna, ad esempio, non sono ancora riuscito a capire cosa trasmetterà la Rai: Marco Mazzocchi è da giorni che sta indicando Germania-Argentina, ma sui giornali di oggi (e sul Televideo Rai) troviamo indicato: ore 20.10: quarti di finale. Chi vivrà vedrà, insomma. Ma un servizio pubblico me lo immagino diverso. Per prima cosa, dovrebbe riuscire a comprare tutte le partite, magari risparmiando sui costi dei programmi demenziali e sui mega-stipendi di certi dipendenti. Secondo poi, il servizio deve essere almeno sufficiente.
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