Considerazioni sul calcio italiano, internazionale, d'epoca e dei media

lunedì 6 settembre 2010

Far Oer

Il Ct delle Far Oer, l'irlandese Brian Kerr, ha solamente detto che s'aspettava dei campi d'allenamento migliori in un paese dalla grande tradizione calcistica come è l'Italia. È bastato questo per far infuriare una marea di lettori della Gazzetta, che in coda all'articolo nell'edizione on line, hanno cominciato a scrivere, che "questo qua si crede Mourinho", "mi stavano simpatici: ora rifiliamone una decina", "farebbe bene a portare al pascolo le sue pecore", "che ringrazino di esistere e stiano zitti", "comincino col crescere usando le docce", "non sanno nemmeno di esistere a questo mondo". Commenti demenziali alcuni, fanciulleschi altri, totalmente fuori luogo altri ancora (c'è chi contesta il clima, come se ogni nazione si scegliesse il suo!). Ma quello che mi colpisce è l'ormai totale mancanza di cultura sportiva. Se in Italia arriva un paese come le Far Oer, mi sembra normale accoglierlo come si accoglierebbe una grande squadra. Non è la forza a determinare il tipo d'ospitalità da riservare. 
Detto questo, sposo appieno la causa di Sea Sheperd, che prima della gara di Firenze diffonderà dei volantini contro la mattanza delle balene, pratica terribile, che si consuma ogni anno nelle Isole Far Oer.

0 commenti:

Visita anche