Bologna; Ascoli; Gubbio, Spal, Alessandria, Spezia, Salernitana, Lumezzane, Pergocrema, Como; Foggia, Ternana, Foligno, Cavese; Tritium, Feralpi Salò, Savona, Rodengo Saiano, Virtus Entella, Valezana; Sangiovannese, Fano, Villacidrese; Latina, Trapani, Melfi, Catanzaro. Cosa hanno in comune queste squadre? Sono state penalizzate di alcuni punti in classifica, chi di uno, chi di dieci. Oramai una prassi, nel nostro calcio. Ci siamo limitati alle squadre professionistiche: giusto ieri in Lega Pro, sono stati comminati trentacinque punti totali di penalizzazione a diciannove squadre. Penalizzazioni a stagione in corso, fallimenti in estate. Non ci facciamo mancare nulla. Mi chiedo come possa raccapezzarci qualcosa un osservatore esterno, che s'imbatte nelle classifiche da una stagione all'altra. Come spiegargli che la Fiorentina a suo tempo giocò in A, retrocesse in B ma si ritrovò in C2, la vinse e tornò in B senza passare per la C1? O il Pisa di quest'anno, tornato in C1 dopo aver vinto la D? O meglio, come spiegarglielo rimanendo credibili?
1 commenti:
Infatti, meglio non tentare di spiegare. Questo è il calcio italiano. Punto.
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